Riparto da Me: tre mesi di movimento, recupero e fiducia



Riparto da Me: tre mesi di movimento, recupero e fiducia

Si conclude il progetto di CityMed APS ASD dedicato all’attività motoria adattata e personalizzata

Il 30 giugno 2026 si è concluso “Riparto da Me – Benessere in Movimento per il Recupero Oncologico”, il progetto di CityMed APS ASD nato per offrire percorsi individualizzati di attività motoria adattata, rivolti prevalentemente a persone che stanno affrontando o hanno affrontato cure oncologiche e a persone in condizioni di particolare fragilità.

Per tre mesi CityMed ha voluto creare un’opportunità concreta: permettere alle persone di tornare a muoversi in modo graduale, sicuro e rispettoso delle proprie condizioni, accompagnate individualmente da professionisti qualificati.

Non un programma uguale per tutti, quindi, ma percorsi costruiti a partire dalla persona, dalle sue capacità motorie, dalle conseguenze delle cure e dagli obiettivi che era possibile raggiungere.

Un percorso costruito sulla persona

Le persone che hanno partecipato al progetto presentavano situazioni ed esigenze molto diverse.

In alcuni casi era necessario recuperare la mobilità dopo un intervento chirurgico; in altri lavorare sulla forza compromessa dalle cure, sulla respirazione, sull’equilibrio o sulla stabilità. Per alcune persone il primo obiettivo era semplicemente tornare a percepire il proprio corpo come qualcosa di cui potersi fidare.

Per questo le attività sono state adattate individualmente e hanno compreso Pilates, ginnastica posturale, educazione respiratoria, mobilità articolare, rinforzo muscolare e lavoro propriocettivo.

Gli obiettivi hanno riguardato il miglioramento della mobilità, della forza e dell’equilibrio, ma anche della respirazione e della consapevolezza corporea, con una particolare attenzione al recupero della sicurezza e dell’autonomia nei gesti della vita quotidiana.

Dal movimento alla quotidianità

Uno degli aspetti più importanti emersi durante il progetto è stato proprio il carattere estremamente concreto del lavoro svolto.

Gli esercizi sono stati modulati progressivamente sulla base delle condizioni di ogni partecipante. Quando necessario sono stati utilizzati piccoli attrezzi e supporti specifici — elastici di diversa resistenza, cuscini e supporti posturali, palle ergonomiche, piccoli pesi e strumenti per il lavoro respiratorio, la mobilità e la sensibilità di mani e piedi — per rendere l’attività realmente adattabile alla persona.

Il lavoro sulla respirazione, ad esempio, è stato particolarmente importante per chi presentava rigidità e limitazioni funzionali conseguenti agli interventi o ai trattamenti. Il rinforzo muscolare è stato invece introdotto in maniera graduale e controllata, con l’obiettivo di recuperare forza e stabilità utili anche nelle normali attività quotidiane.

Piccoli progressi che possono fare una grande differenza

La relazione finale restituisce un quadro molto significativo.

Nel corso dei diversi percorsi sono stati osservati o riferiti miglioramenti nella mobilità articolare, nella forza, nell’equilibrio, nella stabilità, nella respirazione e nella consapevolezza corporea.

In alcuni casi il lavoro ha permesso di recuperare maggiore ampiezza nei movimenti degli arti superiori dopo gli interventi; in altri di migliorare la stabilità, l’appoggio, la mobilità del bacino o l'attivazione muscolare. Alcuni partecipanti hanno riferito una diminuzione della rigidità e delle tensioni e una maggiore sensazione di energia e benessere.

Ma il risultato che consideriamo forse più importante è un altro.

Il progressivo recupero della fiducia nel proprio corpo.

La relazione conclusiva evidenzia come, attraverso il movimento guidato e svolto in un ambiente accogliente e protetto, i partecipanti abbiano potuto riscoprire capacità che pensavano compromesse, sentirsi più sicuri nei gesti quotidiani e sviluppare una percezione più positiva delle proprie possibilità.

Quando tornare a muoversi significa anche tornare a fidarsi

Affrontare una malattia oncologica e le sue cure può modificare profondamente il rapporto con il proprio corpo.

Per questo Riparto da Me non è stato pensato semplicemente come un ciclo di lezioni.

Il movimento è diventato uno strumento attraverso il quale riconoscere nuovamente le proprie possibilità, recuperare autonomia e riappropriarsi gradualmente della quotidianità.

In uno dei percorsi descritti nella relazione, al termine dell’attività una partecipante ha raccontato di sentirsi nuovamente bene con sé stessa; in altri casi è emersa una crescente serenità e una maggiore motivazione a continuare a muoversi anche dopo la conclusione delle lezioni. La relazione evidenzia complessivamente miglioramenti non soltanto nella funzionalità motoria, ma anche nella consapevolezza corporea e nel benessere percepito.

Ed è probabilmente questo uno dei risultati più importanti che il progetto ci lascia: la voglia di continuare.

Rendere il benessere più accessibile

Il progetto ha avuto anche un'importante dimensione sociale.

Come evidenziato nella relazione finale, per alcune persone l'ostacolo ad accedere a un percorso motorio individualizzato e continuativo non è la mancanza di volontà, ma semplicemente la difficoltà economica nel sostenerne i costi.

Grazie al progetto è stato possibile ridurre questa barriera e offrire gratuitamente attività personalizzate a persone che, diversamente, avrebbero potuto avere difficoltà ad accedervi.

Per CityMed questo aspetto rappresenta pienamente il senso del progetto: utilizzare le competenze dell'associazione non soltanto per proporre attività motoria, ma per creare occasioni concrete di inclusione, autonomia e benessere.

Il progetto si conclude, il valore del movimento continua

Riparto da Me termina formalmente, ma quello che questi mesi hanno costruito non si esaurisce con la conclusione delle attività.

Rimangono i progressi raggiunti, la maggiore consapevolezza del proprio corpo e, per molti partecipanti, la scoperta che è possibile tornare gradualmente a muoversi e continuare a farlo.

Il nostro ringraziamento va innanzitutto a tutte le persone che hanno scelto di affidarsi a questo percorso, mettendosi in gioco con costanza e fiducia, e ai professionisti che le hanno accompagnate, adattando il lavoro alle esigenze e alle possibilità di ciascuno.

Un ringraziamento particolare va a Fondazione Carige, il cui sostegno ha reso possibile la realizzazione dei percorsi e l'accesso gratuito alle attività personalizzate.

“Riparto da Me – Benessere in Movimento per il Recupero Oncologico” è un progetto di CityMed APS ASD, realizzato nell'ambito del Bando SupportER – Bando per il Sostegno alle Associazioni Sportive Dilettantistiche.

Con il sostegno di Fondazione Carige, in collaborazione con Fondazione Compagnia di San Paolo.

Il progetto si conclude. Il valore del movimento continua.

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